Storia quasi centenaria Onoranze Funebri Marini

Quando partecipiamo a un funerale, il gesto di scegliere un abito scuro dal nostro armadio è quasi automatico. Ma vi siete mai chiesti perché, tra tutti i colori, proprio il nero è diventato il simbolo universale del commiato?

Noi delle Onoranze Funebri Marini, che accompagniamo le famiglie in questo rito dal 1924, abbiamo visto cambiare le generazioni e i costumi, ma questa tradizione resta un punto fermo del nostro settore. Scopriamo insieme le radici di questa usanza così profonda.

Le radici nell’Antica Roma

L’usanza non è nata recentemente. Già gli antichi Romani, durante il periodo del lutto, sostituivano la classica toga bianca con una versione in lana scura, chiamata toga pulla. Indossarla era un segnale sociale immediato: serviva a comunicare a tutta la comunità che quella persona stava vivendo un dolore e meritava silenzio e rispetto, evitando che venisse coinvolta in feste o celebrazioni allegre.

L'influenza della Regina Vittoria

Sebbene il nero fosse già usato nel Medioevo, la vera "codificazione" moderna la dobbiamo alla Regina Vittoria d’Inghilterra. Alla morte del marito Alberto nel 1861, la Regina vestì rigorosamente di nero per i restanti 40 anni della sua vita. La sua influenza fu tale che l’intera società dell’epoca adottò il nero come divisa ufficiale del dolore, creando regole di etichetta molto rigide che sono arrivate, seppur ammorbidite, fino ai giorni nostri.

La psicologia del colore: perché proprio il nero?

Oltre alla storia, c’è una spiegazione profonda legata alla nostra percezione. Il nero rappresenta simbolicamente l’assenza di luce e il vuoto lasciato dalla persona cara. È un colore che comunica discrezione: indossare una tonalità sobria serve a "mettersi in ombra", evitando di attirare l'attenzione su di sé per lasciarla tutta al ricordo del defunto. In un certo senso, il nero appiana le differenze, unendo tutti i partecipanti in un unico sentimento di solidarietà.

Una curiosità: il lutto nel resto del mondo

Sapevate che il colore del dolore non è lo stesso ovunque? In molte culture orientali, come in Cina, il colore del lutto è il bianco, che rappresenta la purezza e il passaggio dell'anima verso una nuova luce. In Egitto, storicamente, si preferiva il giallo, colore legato all'oro e all'eternità, mentre in Brasile è molto comune l'uso del viola durante i riti religiosi.

Il valore del decoro dal 1924

In un secolo di attività, noi della famiglia Marini abbiamo imparato che l’abito, nel momento del lutto, non è una questione di vanità. È un linguaggio silenzioso. Vestirsi con cura è l'ultimo dono di dignità che facciamo a chi ci ha lasciato.

Oggi le regole sono meno rigide rispetto al 1924 e si tende spesso a preferire toni scuri come il blu notte o il grigio antracite, ma il principio resta lo stesso: onorare la memoria attraverso la sobrietà e il rispetto.

Speriamo che questa curiosità vi abbia aiutato a guardare a questa tradizione con occhi diversi. Se avete domande o volete suggerire un tema per il prossimo articolo del nostro blog, restiamo a vostra completa disposizione.

Onoranze Funebri Marini dal 1924: Un secolo di storia, una vita di rispetto.

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