Il cimitero è il luogo della memoria, un posto dove sappiamo di poter ritrovare e onorare i nostri cari nel tempo.
Tuttavia, c'è un aspetto burocratico molto importante da considerare: in Italia, i posti al cimitero non sono di proprietà per sempre, ma vengono gestiti attraverso delle concessioni comunali a tempo determinato.
Quando questa scadenza si avvicina, è normale che le famiglie si sentano disorientate o preoccupate per il destino dei propri cari.
Noi delle Onoranze Funebri Marini dal 1924, che da oltre un secolo affianchiamo i cittadini in ogni fase della gestione cimiteriale, vogliamo spiegarvi chiaramente cosa succede e come muoversi.
Quanto dura una concessione cimiteriale?
La durata della concessione varia a seconda della tipologia di sepoltura e del Regolamento di Polizia Mortuaria del singolo Comune.
In linea generale, le tempistiche standard in Italia sono le seguenti:
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Loculi e nicchie: Solitamente le concessioni variano dai 30 ai 50 anni.
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Tombe di famiglia e cappelle: Hanno scadenze molto più lunghe, che possono arrivare a 99 anni.
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Inumazione (sepoltura sotto terra): In questo caso non si parla di una vera e propria concessione a lungo termine, ma di un periodo di rotazione del terreno che per legge dura un minimo di 10 anni.
Come avvisa il Comune e cosa succede alla scadenza?
Molti temono che, allo scadere dei termini, il Comune intervenga all'insaputa della famiglia.
In realtà, le amministrazioni comunali sono tenute a informare la cittadinanza.
Di norma, vengono affissi degli avvisi pubblici all'ingresso del cimitero e nei pressi del loculo interessato, oppure viene inviata una comunicazione scritta ai parenti più prossimi reperibili.
Una volta scaduta la concessione, la famiglia si trova davanti a due opzioni principali:
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Il rinnovo della concessione: Se il regolamento comunale lo consente, è possibile pagare una nuova tariffa per prolungare la permanenza del proprio caro nello stesso loculo per un altro periodo di tempo.
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L'estumulazione straordinaria: Se la concessione non viene rinnovata (o non è rinnovabile), il Comune procede alle operazioni cimiteriali per liberare il posto. I resti ossei vengono raccolti e, a scelta dei familiari, possono essere trasferiti in un ossario comune, in una cassettina ossario da inserire in una tomba di famiglia, oppure essere avviati alla cremazione.
L'importanza di non ridursi all'ultimo momento
Gestire la scadenza di una concessione richiede tempo, sia per rintracciare i vari familiari (soprattutto nel caso di vecchie tombe in cui ci sono più eredi), sia per completare le pratiche burocratiche comunali prima che il posto ritorni nella disponibilità dell'amministrazione.
Affidarsi a una realtà solida e storica è una garanzia proprio in questi momenti di transizione.
Noi delle Onoranze Funebri Marini mettiamo a disposizione la nostra esperienza secolare per aiutarvi a verificare le scadenze, interfacciarci con gli uffici comunali e scegliere la soluzione migliore per continuare a proteggere il riposo e la memoria di chi amate, con la massima serenità e rispetto.
