La perdita di una persona cara è un evento che stravolge la vita e, nei primi giorni, l'unica priorità dovrebbe essere quella di stringersi attorno alla famiglia e dedicarsi all'ultimo saluto.

Tuttavia, la realtà quotidiana ci impone di fare i conti anche con gli obblighi lavorativi, lasciando molti dipendenti con un grande dubbio: come funziona il permesso per lutto?

Noi delle Onoranze Funebri Marini dal 1924, che da oltre un secolo affianchiamo le famiglie non solo nella gestione della cerimonia ma anche nel disbrigo di tutte le prime pratiche burocratiche, abbiamo racchiuso in questa guida tutto ciò che c'è da sapere sui vostri diritti lavorativi in un momento così delicato.

Quanti giorni di permesso spettano per legge?

In Italia, la legge (art. 4 della Legge n. 53/2000) stabilisce un diritto minimo per tutti i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati.

In caso di lutto, spettano 3 giorni lavorativi all'anno di permesso retribuito.

È fondamentale sottolineare la parola lavorativi: questo significa che i giorni festivi (come la domenica) o i giorni non lavorativi previsti dal proprio contratto (come il sabato per chi fa la settimana corta) non devono essere conteggiati nel calcolo dei 3 giorni.

Inoltre, i giorni di permesso devono essere utilizzati entro 7 giorni dall'evento, ovvero dal momento del decesso.

Per quali familiari si può richiedere?

La legge tutela il diritto al congedo per lutto, ma stabilisce anche dei paletti ben precisi riguardo al grado di parentela.

I 3 giorni retribuiti spettano esclusivamente in caso di decesso di:

  • Coniuge o partner dell'unione civile (anche se legalmente separati).

  • Parenti entro il secondo grado: questo include genitori, figli, fratelli, sorelle, nonni e nipoti (figli dei figli).

  • Soggetti della famiglia anagrafica: ovvero persone che, pur non essendo parenti stretti, risultavano conviventi nello stesso stato di famiglia.

Attenzione: salvo diverse indicazioni più favorevoli del vostro Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), i suoceri, i generi, le nuore e i cugini rientrano nei legami di affinità o gradi superiori, per i quali la legge generica non prevede i 3 giorni retribuiti automatici.

Come fare richiesta e quali documenti servono?

Per usufruire del permesso, la procedura è piuttosto lineare ma richiede precisione per evitare contestazioni da parte dell'azienda:

  1. Avvisare tempestivamente: Non appena si verifica l'evento, è bene informare il datore di lavoro o l'ufficio risorse umane, indicando i giorni in cui si intende assentarsi.

  2. Presentare la documentazione: Al rientro al lavoro (o comunque entro i tempi richiesti dall'azienda), il dipendente deve consegnare il certificato di morte rilasciato dal Comune o, in alternativa, una dichiarazione sostitutiva di certificazione (autocertificazione).

Il supporto di un'agenzia storica per alleggerire la burocrazia

Sapere cosa fare e a quali documenti dare la priorità è essenziale per non commettere errori con il fisco e con il proprio datore di lavoro in un momento in cui la mente è comprensibilmente altrove.

Noi delle Onoranze Funebri Marini sappiamo che la burocrazia può diventare un peso insostenibile durante il lutto.

Proprio per questo, oltre a curare ogni dettaglio del rito funebre, forniamo alle famiglie tutti i certificati di decesso necessari da presentare al lavoro e agli uffici competenti, permettendovi di vivere il vostro dolore con la dignità e la tranquillità che meritate.

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