Oggi la cremazione è una scelta sempre più diffusa e compresa.
Ma vi siete mai chiesti se sia possibile stringere a sé l'urna di una persona cara direttamente tra le mura domestiche, proprio come si vede spesso nei film?
In Italia la risposta è sì, si può fare, ma la legge prevede regole molto precise per garantire il massimo rispetto del defunto.
Noi delle Onoranze Funebri Marini, che guidiamo le famiglie nelle scelte più delicate dal 1924, vogliamo fare chiarezza su questo argomento così sentito.
L'autorizzazione ufficiale e il ruolo del custode
La burocrazia richiede passaggi rigidi ma importanti.
È il Sindaco del Comune a dover rilasciare un'autorizzazione ufficiale per l'affidamento domestico.
Inoltre, viene nominata una persona fisica precisa che diventerà il custode legale dell'urna; in caso di cambio di residenza, il custode ha l'obbligo di comunicare immediatamente il nuovo indirizzo al Comune.
I vincoli sull'urna: decoro e sicurezza
L'urna non può essere una scatola qualsiasi e, soprattutto, non può essere aperta.
Deve essere sigillata, riportare i dati anagrafici del defunto e deve essere collocata in un luogo sicuro, dignitoso e decoroso all'interno dell'abitazione, al riparo da qualsiasi rischio di profanazione.
Il rischio del "fai da te"
È fondamentale sapere che in Italia la dispersione delle ceneri in giardino o spostare l'urna senza i dovuti permessi comunali costituisce un reato penale.
Affidarsi a professionisti serve proprio a questo: trasformare un profondo desiderio d'amore in un percorso sereno, legale e senza preoccupazioni.
